Una valigia per tre: 5 consigli per viaggiare leggeri, anche con i bambini

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Quante volte ci siamo trovate nella situazione di doverci sedere sulla valigia per poterla chiudere, pesare il bagaglio per non pagare extra da capogiro in aeroporto, oppure ancora trovarci a viaggiare con millemila borse, borsine, e borsone perché “non si sa mai“?

Tra pochissimo finalmente partiremo per una settimana di vacanza ed abbiamo scelto, per la prima volta, di viaggiare in treno. Un regionale ci porterà a Milano, il treno veloce fino a Napoli e da li prenderemo un aliscafo per raggiungere Ischia.

Quindi, va da sé, che quest’anno più che mai, dovrò concentrarmi sull’essenziale da mettere in valigia riuscendo però a non dimenticare nulla a casa. Ho deciso che riempirò solo una valigia: siamo in due adulti con bimbetta, uno con il bagaglio e l’altro col passeggino. Insomma, vorrei evitare scene imbarazzanti da “Mamma ho perso l’aereo“.

Questi sono alcuni dei consigli che mi sento di darti e che sicuramente applicherò anche io!

 

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5 consigli per viaggiare leggeri, anche con i bambini

 

1. Ogni volta che decidi di infilare in valigia qualcosa, chiediti “mi serve davvero”?

Ad esempio: 5 costumi a testa… ti assicuro che ne bastano 2, se proprio vuoi esagerare fanne 3. Se starai fuori casa tutto il giorno, trascorrerai la giornata con indosso sempre lo stesso.. Puoi però mettere in borsa un costume in caso volessi farti l’ultimo bagno in mare prima di metterti in auto e rientrare in albergo… La sera poi li laverai e li stenderai sul balcone, la mattina saranno asciutti e pronti per una nuova giornata.

 

2. Uno shampoo per tutti (ma non solo quello)

Scegli uno shampoo delicato, di quelli “senza lacrime“. Sarà perfetto per districare i capelli insabbiati di tua figlia, ma anche i tuoi. Ti assicuro che i prodotti per bambini sono ottimi anche per mamma e papà. Ovviamente non solo lo shampoo, anche la crema doposole, la crema viso… insomma, scegli prodotti che possono essere usati anche dai più piccoli, eviterai mille flaconi sparsi in valigia.

 

3. Scegli l’outfit giusto

Quando scegli tutti i vestiti da portarti in vacanza, cerca di fare sempre gli abbinamenti prima di partire, ti ritroverai già con gli outfit pronti senza dover stare a pensare se quella maglietta si intona al gonnellone! Inoltre, cosa fondamentale, considera quanto e come potresti sporcarti… Quindi magari evita il pantalone bianco che, si, è vero, ci sta una meraviglia con il colore dell’abbronzatura ma difficilmente lo potrai indossare per due giorni di seguito!

 

4. Dividi gli abiti per “categoria”

Nella mia valigia ci saranno tre categorie di abiti (ovviamente con pochissimi pezzi per ciascuna) Abbigliamento da spiaggia: un copricostume, un camicione, un mini abito, puoi scegliere quello che preferisci ma ti assicuro che uno basta e avanza. Lo indosserai nel tragitto casa-spiaggia e viceversa. Pensi davvero di sporcarlo così tanto? Abbigliamento da casa: un abito leggero che indosserai quelle sere in cui deciderai di non passeggiare per le vie del centro e preferirai goderti la tranquillità del tramonto in giardino. Abbigliamento da cena fuori: anche in questo caso deciderò di prendere pochi pezzi, poco sporchevoli (!!) e magari intercambiabili. Ad esempio una gonna lunga leggera che una sera posso abbinare ad una camicetta colorata e la sera successiva ad una t-shirt. Infine, un giubbino di jeans che sarà perfetto sempre nel caso ci fosse l’arietta fresca la sera.

 

5. Le scarpe: croce e delizia delle vacanze

Che vuoi che ti dica? Io avrò infradito di gomma per andare in spiaggia che sciacquerò ed utilizzerò anche in casa, sandali aperti comodi e di un colore neutro ed infine le mie immancabili converse bianche perfette sempre in ogni luogo! STOP

 

Quali sono gli accorgimenti che prendi per ridurre i tuoi bagagli? Dai, facciamo una bella lista da condividere per poter, finalmente, viaggiare leggere ma mai impreparate!

Buone vacanze

A presto, Miki

 

♥♥♥

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Come vivi i cambiamenti?

mammamiki cosedaweekend torno subito

 

Sì dice che i cambiamenti nella vita siano necessari, che non siamo alberi destinati a restare, impediti dalle radici, sempre nel stesso punto e che, questa nostra libertà di muoverci, scegliere e dire “Ciao” alle situazioni che proprio non ci piacciono e che ci vietano di essere felici, sia uno dei nostri beni più preziosi.

Eppure…hai presente le care vecchie abitudini?

 

Sì, quelle che ti fanno pensare che oramai il fatto è fatto e che comunque tutto sommato in questo giardinetto, non si sta poi così male. Se penso a me, sorrido.

Da isolana, ischitana, mi sento parecchio cozza attaccata allo scoglio, il che a volerlo tradurre, significa che amo il mio mare e ne sento la mancanza quando sto troppo via, la quotidianità; mi rassicura, i miei affetti, le mie certezze, calmano la mia ansia e mi fanno sentire protetta.

Avere un percorso stabilito mi fa apprezzare di più il viaggio ecco.

 

Quindi, mettiamola così, non sarei proprio la candidata numero uno al ritiro dell’Oscar per un film “Be brave”. Eppure..sono qui a scriverti il mio ultimo post – momentaneamente ultimo – per il Blog di Michela, alle prese con uno dei cambiamenti più grandi della mia vita, di quelli che si portano dietro gioia immensa e consapevolezza.

Avrò bisogno, proprio come un’equilibrista, di trovare un nuovo assetto per non dimenticare chi sono e dove voglio andare.

 

Non so che tipo di mamma tu sia, o che tipo di mamma vorrai essere.

Io sono di quelle che crede fortemente nel fatto che una donna realizzata e felice ha più probabilità di essere una madre migliore.

 

Ecco perché ti informo.

Mi prenderò il tempo necessario per vivere questa esperienza come è giusto che sia mettendo un po’ da parte quelle che in questi due anni sono state delle priorità.

I miei canali social preferiti – Instagram e Facebook – restano attivi, passa a salutarmi se sentirai la mia mancanza tutte le volte che vuoi, mi farà piacere e avrò la conferma di aver lavorato bene in questi mesi.

La produzione si ferma, riprende a maggio, ma sarò operativa nel backstage affinché ti possa dare il benvenuto nello shop online di Cose da Weekend, quindi hai tutto il tempo per scegliere abito trucco, parrucco per l’inaugurazione e per prenotarmi le tue creazioni preferite così da essere inserita in pole positione nella mia super lista di attesa.

Ti saluto – ringraziandoti –

 

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Mi dici spesso che io, la mia pagina, le mie parole, i miei post, sono una sorta di fonte di ispirazione, per te.

Ne faccio tesoro e posso assicurarti che sono altrettante le volte in cui mi limito a trasformare e rimandarti indietro quello che io, ricevo da te.

E’ un gioco di scambi, tutto ha inizio con il mettersi all’ascolto e prosegue con il desiderio di condividere in modo reale e senza filtri uno stato d’animo, un momento, un tema sul quale si sta riflettendo e su cui si ha voglia di confrontarsi, perché le amiche non sono mai troppe.

Ti chiedo di lasciarmi nei commenti la tua opinione – e il tuo numero di cellulare nell’ipotesi più che probabile che a breve necessiti di una baby sitter!  Tipo quando inizierò a desiderare di poter dormire otto ore di fila più due biglietti aerei di sola andata per la Polynesia francese.

Mi piacerebbe sapere se ti lanci o ponderi con cautela.

 

Se decidere di lanciarti sia stata la scelta migliore che tu abbia potuto prendere.
Se stai cercando ancora quel coraggio per accettare una grande sfida ed un importante cambiamento.

A presto! Torno subito!
Gerarda

 

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San Valentino da mangiare

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Ed eccomi qui a parlarti, pure io ( hai letto il post di Gerarda, vero?!?), di San Valentino!

Non sono mai stata una grande fan di questa festività. Anzi, adesso che ci penso, credo proprio di non essere mai uscita a cena con la mia dolce metà in nessuno dei 14 febbraio passati. Si, ok, ammetto di aver ricevuto fiori e cioccolatini ma senza mai nessuna manifestazione d’amore ai fuochi artificiali.

Quest’anno invece, complice la presenza vivace di una bimba di tre anni e mezzo, ho  deciso di lanciarmi e cucinare per il nostro paparino dei biscotti che lui adora con una variante divertente. Continua a leggere

A carnevale fammi sorridere!

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Che rapporto ho con il carnevale? sai… è una festa che da piccola adoravo tantissimo, figurati… tutti quei colori… come si poteva non amarlo? In realtà poi però l’ho quasi spesso vissuta in modo anomalo perché ho sempre avuto un po’ di sfortuna con la scelta che la mamma faceva per “conciarmi per le feste“.. Continua a leggere

Ricetta per il Pan d’arancio

Mai visto un Natale così arancione! Non trovi? Se non sai di che parlo magari ti sei perso il grandioso evento organizzato da Etsy durante il quale io, assieme alle mie amiche Gerarda, Elisa e Rossana allestiremo un magnifico albero di natale a scopo benefico.

Per l’occasione ho anche preparato un piccolo tutorial.

E quindi, per restare in tema, all’appello ha risposto anche Giulia che per questo mese ci propone una ricetta, disegnata ovviamente, di un tipico dolce siciliano ottimo per colazione o per merenda, e per bambine, come le nostre che non mangiano le arance a spicchi!

Pochi ingredienti e sempre ricette gustose, facili e veloci. Pronta?

RICETTA PER IL PAN D’ARANCIO

ricetta per il pan d'arancio MAMMAMIKI RICETTE DISEGNATE

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Non ho bisogno della tata, peccato!

E poi un giorno pensi di aver conosciuto Mary Poppins!
Quella tata bella e brava che ti fa vivere in un mondo incantato, hai presente?

Noi mamme, nate negli anni ’80, ce la ricordiamo bene… Quante volte abbiamo sognato di vivere un’avventura con una tata così?
Oggi ti presento Shalma, una tata che, ok, non ha poteri magici ma sa cosa significa fare la Tata, con la T maiuscola. 
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Bebè in arrivo: gli indispensabili

Designed by Valeria_Aksakova / Freepik

 

Ci sono stati prodotti che ho acquistato o che mi hanno regalato che veramente hanno fatto la differenza, altri invece che personalmente ho reputato assolutamente inutili. Di certo, se leggerai anche altrove, troverai probabilmente opinioni anche completamente opposte; qui cercherò di spiegarti i perché delle mie scelte e delle mie considerazioni. Continua a leggere

La “lista nascita”: la migliore scelta di una neomamma!

Photo Credit http://www.deabyday.tv

 

Quando ero incinta e non avevo nessuna esperienza con i piccoletti, mi immaginavo e cercavo di capire cosa effettivamente mi sarebbe servito quando Anna sarebbe nata. Non nascondo che oggi, col senno di poi, molte cose avrei potuto evitarle (ma di questo te ne parlerò in un altro post) ma sul momento la lista sembrava essere davvero infinita!

Seguendo il consiglio della mia cara amica Daniela (genovese DOC!!) ho aperto da Prenatal (ma lo fanno anche molti altri negozi del settore) la cosiddetta “lista nascita”. L’alternativa alla più famosa “lista nozze” studiata apposta per facilitare la scelta dei regali per i nuovi arrivati.

Inizialmente in molti mi dicevano che non mi sarebbe servita a molto perché, in ogni caso, chi avesse voluto farmi un regalo, mi avrebbe prima chiesto cosa mi serviva…

Meglio prevenire che curare, troppe tutine tutte uguali sappiamo bene che non servono a nessuno!

E così, un pomeriggio, previo appuntamento, mi sono accomodata alla scrivania di una bravissima commessa di Prenatal che mi ha aiutato a stilare l’elenco di tutto ciò che mi sarebbe assolutamente servito.

Dopo aver studiato per bene il catalogo di tutti i prodotti, eccola qui, bella e pronta la mia lista dei desideri: avevo inserito di tutto e, soprattutto, per tutte le tasche! Dal Trio Inglesina ai ricambi per il Maialino mangiapannolini. Chiunque avesse voluto farci un regalo, avrebbe sicuramente trovato qualcosa!

Photo Credit http://www.donnamoderna.com

 

La scelta si è rivelata la migliore che potessi prendere: non solo mi veniva regalato ciò che mi serviva, ma mi regalavano esattamente il prodotto scelto! Ed il vantaggio non si limitava qui: Prenatal mi offriva un buono acquisto in percentuale all’importo dei prodotti che venivano acquistati sulla mia lista. (per il regolamento completo vi invito a leggere direttamente dalla loro pagina ufficiale, magari nel frattempo qualcosa è cambiato).

Non vi sto a dire quanto fossi felice ogni volta che ricevevo qualcosa, ma considerate che con il buono ottenuto avevo, se non ricordo male, acquistato la giostrina delle api ed un sacco di vestiti per la pupa!

Il mio consiglio quindi è sicuramente FATELA! Almeno alla prima gravidanza..

Presto vi parlerò di quello che per me è stato indispensabile e di ciò che invece si è rivelato un acquisto inutile.

A presto, Miki

 

aBubu: complementi d’arredo di ispirazione montessoriana

Ciao, oggi ti voglio parlare di una piacevole scoperta che ho fatto durante una delle edizioni primaverili del Factory Market.


Lei è Gaia e la sua creazione si chiama aBubu. Nessuno meglio di lei potrebbe spiegarlo meglio, quindi le ho proposto questa piccola intervista che so per certo ti piacerà!

Ciao Gaia, ci racconti qualcosa di te?

Sono una mamma a tempo pieno, ex assistente di volo, per anni ho girato il mondo e poi ho deciso di fermarmi, prendere una seconda laurea in scienze dell’educazione per la prima infanzia e cambiare settore lavorativo. I bambini mi sono sempre piaciuti, sono sempre stata attirata da loro e in qualche modo loro da me. Ho discusso la mia tesi di laurea col pancione e poi per due anni mi sono dedicata alla crescita della mia piccola, che è la principale fonte di ispirazione della nostra linea di complementi d’arredo di ispirazione montessoriana.

 

Cosa significa aBubu e come nasce?

Il nome aBubu, con la B maiuscola, altro non è che un soprannome della nostra bambina Sara, che noi spesso chiamiamo Bubu, quindi parlando di lei spesso diciamo “la Bubu” che poi finisce accorciato in aBubu. Questo progetto mi girava nella testa già da parecchio tempo, da quando abbiamo costruito la prima “Torre di Sara” proprio per lei circa due anni fa, io l’avevo mezza abbozzata e il mio compagno ne ha tirato fuori un disegno al computer e poi un prototipo, che ancora usiamo in cucina. Da li a produrle ne è passato di tempo, perché eravamo presi da altro e forse perché non avevamo ancora colto quando utile potesse essere a noi e a tante altre famiglie.

 

Come è venuta l’idea di dedicarsi alla produzione di complementi di arredo in stile montessoriano?

La svolta è arrivata qualche mese fa, credo che in parte sia dovuta ad un corso di formazione per educatori Montessori che ho cominciato a seguire lo scorso gennaio e in parte alla mia passione per tutto ciò che è arredo. Ovviamente avere un compagno falegname in questo mi ha aiutato parecchio, così un giorno ci siamo nessi a parlare e abbiamo deciso di provare a realizzare tutte quelle piccole idee che avevo in testa da un po’ cercando di creare una linea che avesse un design moderno e un prezzo accessibile alle famiglie. Ricordavo che le mie ricerche di questi anni verso lettini montessoriani e librerie di legno mi avevano stupito soprattutto per i prezzi altissimi e quindi ho pensato che servisse una buona via di mezzo tra ciò che avevo visto in rete e l’intramontabile ma un pò fragile linea economica Ikea.

Il prodotto del tuo cuore?

Il mio prodotto del cuore? Mi viene da dire la nostra torre, perché, al di là del fatto che ha una linea davvero bella che le permette di star bene in qualunque stanza della casa, credo che sia davvero di un’utilità imparagonabile a qualunque altro complemento d’arredo per bambini. Permettere al bambino di salire al piano dell’adulto in totale sicurezza, così da poter seguire le sue azioni e poi pian piano imitarle è davvero una cosa che lo riempie di soddisfazione ed entusiasmo. A casa nostra ci sono saliti a turno tutti gli amichetti di mia figlia e ora molti di loro ne hanno una uguale a casa.

 

Il prodotto più venduto?

L’articolo più venduto al momento è la libreria, credo che dipenda dal fatto che sia più versatile, può essere adatta ad un bimbo di un anno come ad uno di cinque, il suo utilizzo è chiaro a tutti, mentre spesso la torre necessità di una spiegazione e poi siamo più abituati a vedere in giro librerie di questo genere, nei nidi, nelle ludoteche, negli spazi gioco…

 

Avete progetti nuovi in corso di studio/produzione? Ce ne vuoi dare un’anticipazione?

Al momento stiamo lavorando a ritmo serrato per riuscire a soddisfare tutte le richieste arrivate quest’estate. La nostra attività viene svolta come un secondo lavoro, in qualità di hobbisti, quindi viene fatto oltre le otto ore canoniche di lavoro del mio compagno, quindi spesso si devono fare le ore piccole per riuscire a fare tutto. Proprio tra pochi giorni realizzeremo il nostro primo lettino “Dolci Sogni Toddler”, che è una versione più grande del lettino montessoriano che abbiamo presentato a maggio. Questo progetto è stato fortemente richiesto dalle nostre mamme che hanno tanto apprezzato la versione base ma mi richiedevano un lettino che potesse essere adatto anche a bambini di 4/5 anni, quindi abbiamo ripreso in mano il disegno, ristudiato le proporzioni e riadattato il progetto. Poi, non appena avremo un attimo di tranquillità, presenteremo, invece, un progetto per i piccolissimi, già quasi ultimato a luglio, ma poi lasciato in sospeso per mancanza di tempo. Che cos’è? Diciamo che vuole essere un’alternativa con solo materiali naturali alla classica palestrina per neonati. Non appena la ultimeremo e troverò il nome adatto entrerà a far parte anch’essa della nostra linea. E poi ho tante altre idee di piccoli veri e propri arredi che ancora devono prendere forma nella mia testa, ma diamo tempo al tempo.

Ciò che mi sento di dire è che le nostre case e i nostri bambini sono pieni di giocattoli, ne sono consapevole e casa mia non fa eccezione, credo però che serva una maggiore consapevolezza di ciò che può essere davvero utile alla crescita e allo sviluppo delle abilità dei nostri piccoli. Se riuscissimo a fermarci ad osservare più attentamente i bambini ci accorgeremmo che molto spesso il gioco che più li diverte è quello più semplice: è il tappo di sughero inserito in un barattolo di latta, è la conchiglia dell’estate portata all’orecchio o il maldestro tentativo di stendere la pasta della pizza come vedono fare a noi in cucina. Io credo che fare un passo indietro e permettere ai nostri bambini, nell’era della tecnologia, di entrare in contatto con materiali naturali, giochi semplici di imitazione e attività di vita pratica sia la chiave per potergli assicurare una crescita serena e più rispettosa del loro bisogno di fare da soli.

 

Sono sicura che anche tu ti stai innamorando come è successo a me! Ho avuto modo di vedere dal vivo il lettino “Dolci Sogni“, quello nella foto qui sopra e giusto il tempo di pensarci un attimo e l’ho acquistato per la mia bambina.

All’inizio ammetto che non è stato semplice abituarla, ogni risveglio notturno era seguito dalla passeggiata fino alla nostra camera…

Ora, dopo qualche mese, Anna si è abituata e dorme tranquillamente fino la mattina.

Non posso quindi fare altro che consigliarti vivamente una sbirciata ai loro prodotti, magari dal vivo, per toglierti ogni dubbio prima di scegliere il prodotto giusto per te… O magari tutti! 🙂

Chiudo ringraziando immensamente Gaia per averci regalato queste dolcissime parole. Puoi collegarti direttamente alla pagina Fb ufficiale, cliccando QUI.

A presto, Miki