Ricetta per il Pan d’arancio

Mai visto un Natale così arancione! Non trovi? Se non sai di che parlo magari ti sei perso il grandioso evento organizzato da Etsy durante il quale io, assieme alle mie amiche Gerarda, Elisa e Rossana allestiremo un magnifico albero di natale a scopo benefico.

Per l’occasione ho anche preparato un piccolo tutorial.

E quindi, per restare in tema, all’appello ha risposto anche Giulia che per questo mese ci propone una ricetta, disegnata ovviamente, di un tipico dolce siciliano ottimo per colazione o per merenda, e per bambine, come le nostre che non mangiano le arance a spicchi!

Pochi ingredienti e sempre ricette gustose, facili e veloci. Pronta?

RICETTA PER IL PAN D’ARANCIO

ricetta per il pan d'arancio MAMMAMIKI RICETTE DISEGNATE

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Non ho bisogno della tata, peccato!

E poi un giorno pensi di aver conosciuto Mary Poppins!
Quella tata bella e brava che ti fa vivere in un mondo incantato, hai presente?

Noi mamme, nate negli anni ’80, ce la ricordiamo bene… Quante volte abbiamo sognato di vivere un’avventura con una tata così?
Oggi ti presento Shalma, una tata che, ok, non ha poteri magici ma sa cosa significa fare la Tata, con la T maiuscola. 
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E come nascono le stelle cadenti?

Photo Credit unsplash.com

 

«E tu cosa sei?» «Sono una Stella, una Stella Cadente.»
«E come nascono le Stelle Cadenti?»
«Nascono dai sogni dei bambini, proprio come te.»
È grazie all’incontro tra un bambino e una Stella Cadente, che questa storia ha inizio. Che lunga notte fu quella, quasi interminabile. Continua a leggere

Bebè in arrivo: gli indispensabili

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Ci sono stati prodotti che ho acquistato o che mi hanno regalato che veramente hanno fatto la differenza, altri invece che personalmente ho reputato assolutamente inutili. Di certo, se leggerai anche altrove, troverai probabilmente opinioni anche completamente opposte; qui cercherò di spiegarti i perché delle mie scelte e delle mie considerazioni. Continua a leggere

La “lista nascita”: la migliore scelta di una neomamma!

Photo Credit http://www.deabyday.tv

 

Quando ero incinta e non avevo nessuna esperienza con i piccoletti, mi immaginavo e cercavo di capire cosa effettivamente mi sarebbe servito quando Anna sarebbe nata. Non nascondo che oggi, col senno di poi, molte cose avrei potuto evitarle (ma di questo te ne parlerò in un altro post) ma sul momento la lista sembrava essere davvero infinita!

Seguendo il consiglio della mia cara amica Daniela (genovese DOC!!) ho aperto da Prenatal (ma lo fanno anche molti altri negozi del settore) la cosiddetta “lista nascita”. L’alternativa alla più famosa “lista nozze” studiata apposta per facilitare la scelta dei regali per i nuovi arrivati.

Inizialmente in molti mi dicevano che non mi sarebbe servita a molto perché, in ogni caso, chi avesse voluto farmi un regalo, mi avrebbe prima chiesto cosa mi serviva…

Meglio prevenire che curare, troppe tutine tutte uguali sappiamo bene che non servono a nessuno!

E così, un pomeriggio, previo appuntamento, mi sono accomodata alla scrivania di una bravissima commessa di Prenatal che mi ha aiutato a stilare l’elenco di tutto ciò che mi sarebbe assolutamente servito.

Dopo aver studiato per bene il catalogo di tutti i prodotti, eccola qui, bella e pronta la mia lista dei desideri: avevo inserito di tutto e, soprattutto, per tutte le tasche! Dal Trio Inglesina ai ricambi per il Maialino mangiapannolini. Chiunque avesse voluto farci un regalo, avrebbe sicuramente trovato qualcosa!

Photo Credit http://www.donnamoderna.com

 

La scelta si è rivelata la migliore che potessi prendere: non solo mi veniva regalato ciò che mi serviva, ma mi regalavano esattamente il prodotto scelto! Ed il vantaggio non si limitava qui: Prenatal mi offriva un buono acquisto in percentuale all’importo dei prodotti che venivano acquistati sulla mia lista. (per il regolamento completo vi invito a leggere direttamente dalla loro pagina ufficiale, magari nel frattempo qualcosa è cambiato).

Non vi sto a dire quanto fossi felice ogni volta che ricevevo qualcosa, ma considerate che con il buono ottenuto avevo, se non ricordo male, acquistato la giostrina delle api ed un sacco di vestiti per la pupa!

Il mio consiglio quindi è sicuramente FATELA! Almeno alla prima gravidanza..

Presto vi parlerò di quello che per me è stato indispensabile e di ciò che invece si è rivelato un acquisto inutile.

A presto, Miki

 

aBubu: complementi d’arredo di ispirazione montessoriana

Ciao, oggi ti voglio parlare di una piacevole scoperta che ho fatto durante una delle edizioni primaverili del Factory Market.


Lei è Gaia e la sua creazione si chiama aBubu. Nessuno meglio di lei potrebbe spiegarlo meglio, quindi le ho proposto questa piccola intervista che so per certo ti piacerà!

Ciao Gaia, ci racconti qualcosa di te?

Sono una mamma a tempo pieno, ex assistente di volo, per anni ho girato il mondo e poi ho deciso di fermarmi, prendere una seconda laurea in scienze dell’educazione per la prima infanzia e cambiare settore lavorativo. I bambini mi sono sempre piaciuti, sono sempre stata attirata da loro e in qualche modo loro da me. Ho discusso la mia tesi di laurea col pancione e poi per due anni mi sono dedicata alla crescita della mia piccola, che è la principale fonte di ispirazione della nostra linea di complementi d’arredo di ispirazione montessoriana.

 

Cosa significa aBubu e come nasce?

Il nome aBubu, con la B maiuscola, altro non è che un soprannome della nostra bambina Sara, che noi spesso chiamiamo Bubu, quindi parlando di lei spesso diciamo “la Bubu” che poi finisce accorciato in aBubu. Questo progetto mi girava nella testa già da parecchio tempo, da quando abbiamo costruito la prima “Torre di Sara” proprio per lei circa due anni fa, io l’avevo mezza abbozzata e il mio compagno ne ha tirato fuori un disegno al computer e poi un prototipo, che ancora usiamo in cucina. Da li a produrle ne è passato di tempo, perché eravamo presi da altro e forse perché non avevamo ancora colto quando utile potesse essere a noi e a tante altre famiglie.

 

Come è venuta l’idea di dedicarsi alla produzione di complementi di arredo in stile montessoriano?

La svolta è arrivata qualche mese fa, credo che in parte sia dovuta ad un corso di formazione per educatori Montessori che ho cominciato a seguire lo scorso gennaio e in parte alla mia passione per tutto ciò che è arredo. Ovviamente avere un compagno falegname in questo mi ha aiutato parecchio, così un giorno ci siamo nessi a parlare e abbiamo deciso di provare a realizzare tutte quelle piccole idee che avevo in testa da un po’ cercando di creare una linea che avesse un design moderno e un prezzo accessibile alle famiglie. Ricordavo che le mie ricerche di questi anni verso lettini montessoriani e librerie di legno mi avevano stupito soprattutto per i prezzi altissimi e quindi ho pensato che servisse una buona via di mezzo tra ciò che avevo visto in rete e l’intramontabile ma un pò fragile linea economica Ikea.

Il prodotto del tuo cuore?

Il mio prodotto del cuore? Mi viene da dire la nostra torre, perché, al di là del fatto che ha una linea davvero bella che le permette di star bene in qualunque stanza della casa, credo che sia davvero di un’utilità imparagonabile a qualunque altro complemento d’arredo per bambini. Permettere al bambino di salire al piano dell’adulto in totale sicurezza, così da poter seguire le sue azioni e poi pian piano imitarle è davvero una cosa che lo riempie di soddisfazione ed entusiasmo. A casa nostra ci sono saliti a turno tutti gli amichetti di mia figlia e ora molti di loro ne hanno una uguale a casa.

 

Il prodotto più venduto?

L’articolo più venduto al momento è la libreria, credo che dipenda dal fatto che sia più versatile, può essere adatta ad un bimbo di un anno come ad uno di cinque, il suo utilizzo è chiaro a tutti, mentre spesso la torre necessità di una spiegazione e poi siamo più abituati a vedere in giro librerie di questo genere, nei nidi, nelle ludoteche, negli spazi gioco…

 

Avete progetti nuovi in corso di studio/produzione? Ce ne vuoi dare un’anticipazione?

Al momento stiamo lavorando a ritmo serrato per riuscire a soddisfare tutte le richieste arrivate quest’estate. La nostra attività viene svolta come un secondo lavoro, in qualità di hobbisti, quindi viene fatto oltre le otto ore canoniche di lavoro del mio compagno, quindi spesso si devono fare le ore piccole per riuscire a fare tutto. Proprio tra pochi giorni realizzeremo il nostro primo lettino “Dolci Sogni Toddler”, che è una versione più grande del lettino montessoriano che abbiamo presentato a maggio. Questo progetto è stato fortemente richiesto dalle nostre mamme che hanno tanto apprezzato la versione base ma mi richiedevano un lettino che potesse essere adatto anche a bambini di 4/5 anni, quindi abbiamo ripreso in mano il disegno, ristudiato le proporzioni e riadattato il progetto. Poi, non appena avremo un attimo di tranquillità, presenteremo, invece, un progetto per i piccolissimi, già quasi ultimato a luglio, ma poi lasciato in sospeso per mancanza di tempo. Che cos’è? Diciamo che vuole essere un’alternativa con solo materiali naturali alla classica palestrina per neonati. Non appena la ultimeremo e troverò il nome adatto entrerà a far parte anch’essa della nostra linea. E poi ho tante altre idee di piccoli veri e propri arredi che ancora devono prendere forma nella mia testa, ma diamo tempo al tempo.

Ciò che mi sento di dire è che le nostre case e i nostri bambini sono pieni di giocattoli, ne sono consapevole e casa mia non fa eccezione, credo però che serva una maggiore consapevolezza di ciò che può essere davvero utile alla crescita e allo sviluppo delle abilità dei nostri piccoli. Se riuscissimo a fermarci ad osservare più attentamente i bambini ci accorgeremmo che molto spesso il gioco che più li diverte è quello più semplice: è il tappo di sughero inserito in un barattolo di latta, è la conchiglia dell’estate portata all’orecchio o il maldestro tentativo di stendere la pasta della pizza come vedono fare a noi in cucina. Io credo che fare un passo indietro e permettere ai nostri bambini, nell’era della tecnologia, di entrare in contatto con materiali naturali, giochi semplici di imitazione e attività di vita pratica sia la chiave per potergli assicurare una crescita serena e più rispettosa del loro bisogno di fare da soli.

 

Sono sicura che anche tu ti stai innamorando come è successo a me! Ho avuto modo di vedere dal vivo il lettino “Dolci Sogni“, quello nella foto qui sopra e giusto il tempo di pensarci un attimo e l’ho acquistato per la mia bambina.

All’inizio ammetto che non è stato semplice abituarla, ogni risveglio notturno era seguito dalla passeggiata fino alla nostra camera…

Ora, dopo qualche mese, Anna si è abituata e dorme tranquillamente fino la mattina.

Non posso quindi fare altro che consigliarti vivamente una sbirciata ai loro prodotti, magari dal vivo, per toglierti ogni dubbio prima di scegliere il prodotto giusto per te… O magari tutti! 🙂

Chiudo ringraziando immensamente Gaia per averci regalato queste dolcissime parole. Puoi collegarti direttamente alla pagina Fb ufficiale, cliccando QUI.

A presto, Miki

Il Fasciatoio di MammaMiki

Oggetto del desiderio di molte mamme…

Avere tutto  l’occorrente a portata di mano esattamente nel momento in cui serve, soprattutto mentre si cambia un pannolino pieno!

Era un po’ di tempo che pensavo di realizzarlo ed inserirlo tra i prodotti MammaMiki ma, anche girovagando on-line per trovare la giusta ispirazione, per capire quali fossero le caratteristiche che non dovevo tralasciare, ho capito che nessuno di quelli che trovavo faceva al caso mio. Continua a leggere

Terrible Two

Ci siamo! Lo scorso 17 agosto abbiamo spento le candeline, abbiamo raggiunto i due anni tondi, ed ora che ci aspetta? Cosa sono questi famosi “Terrible Two“?

Che sia al 24° mese o molto vicino, prima o poi arriva il momento in cui il nostro gioiellino che prima era tutto carino e coccoloso, si trasforma in un piccolo mostriciattolo frignoso e pretenzioso!

 

Fonte http://www.parents.com

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Il barattolo della calma – Tutorial

Il barattolo della calma, conosciuto anche come calming jar, è uno strumento ispirato al metodo Montessori (qui puoi leggere qualcosa a riguardo) che viene utilizzato per ristabilire la tranquillità e la giusta calma nei bambini dopo un pianto od un capriccio isterico.

Il barattolo aiuta i bambini a calmarsi, osservandone il contenuto, e li predispone ad un maggiore ascolto nei confronti dei genitori.

Il contenuto risulta essere molto rilassante poichè contiene brillantini colorati (solitamente si sceglie un colore che tranquillizzi, come il blu o il verde) che si muovono lentamente cadendo sul fondo. Ricorda un po’ le famose palle di neve con il classico paesaggio natalizio all’interno, ricordi?

Ho cercato online le istruzioni per poterlo realizzare in casa e tra le tante che ho trovato ho deciso di provare questa:


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Il Metodo Montessori

Partiamo con un pochino, giusto la base, di storia…

Maria Tecla Artemisia Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk, 6 maggio 1952) è stata un’educatrice, pedagogista, filosofa, medico e scienziata italiana, internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome, adottato in migliaia di scuole materne, primarie, secondarie e superiori in tutto il mondo; fu tra le prime donne a laurearsi in medicina in Italia. (Fonte Wikipedia)

Se hai voglia di leggere l’intera biografia, ti lascio il link diretto qui.

 

Fonte Pinterest

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