Sai riconoscere i tuoi punti di forza?

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La prima volta che sono entrata da Tiger era nelle festività natalizie il ché, dovrebbe già farti percepire l’entità del mio amore per questo brand.

Varcarne la soglia in quei giorni equivale infatti, a fare tre respiri profondi, lasciare i tuoi amici all’ingresso e al grido di “io vado!”, immergersi nella folla.

Folla che a doverti spiegare di cosa sto parlando, ti dirò che al concerto di Jovanotti al San Paolo, io e la mia amica nel prato, ci sentivamo come la molecola dell’acqua Lete: c’è nessuno?

Quest’anno poi, con la linea a tema botanico e foglie di Mostera secondo me te ne sei innamorata anche tu, del resto, beh..ne vogliamo parlare?

Sì, parliamone.

 

Il mio primo pensiero è stato che sono stati geniali perché hanno intercettato alla grande un trend del momento ed il nostro desiderio di avere sempre più prodotti che siano facilmente riconoscibili perché appartenenti ad un certo marchio
e sempre più belli da fotografare.

Non acquistiamo più qualcosa solo perché ci serve, vogliamo che sia un esperienza più completa.

Il secondo pensiero è stato: si salvi chi può!

 

Sottotitolo: Perché dovresti comprare un quaderno della linea di Cose da Weekend quando da Tiger ne trovi di così WOW!

Non ho saputo rispondere a questa domanda subito. Ci sono voluti, carta, penna e la mia solita mania di fare le liste. Ne è nata così l’ennesima ed è quella che ho chiamato:

I miei punti di forza

 

Il passaggio di cui vado particolarmente fiera è il punto in cui ho capito che certi paragoni non hanno proprio modo di esistere, che va bene confrontarsi con l’intento di migliorare, ma che è di gran lunga diverso dallo sminuire il valore di quello che si fa, di fronte a chi sempliecemente si rivolge ad un altro target oppure ha iniziato un percorso anni luce prima di noi.

Mi piacerebbe sapere se è capitato anche a te.

Di trovarti in una situazione in cui ti sei sentita meno brava, meno carismatica, meno…ecco, meno e basta.

p.s.
E comunque dalla mia lista ho capito pure che a dirla tutta io a dover scegliere non vorrei essere proprio Tiger, piuttosto un piccolo negozio in stile libreria di Kathleen in “C’è posta per te” in fondo alla tua strada preferita dove quando entri suona il campanello sulla porta e hai sempre il piacere di ritornare per scambiare anche solo due chiacchiere con me.

Dove trovi il dolce del giorno nella campana di vetro e un atmosfera accogliente, dove in tutta calma puoi toccare ogni cosa, sentendoti a tuo agio, dove puoi sentire perfino il profumo della carta.

A presto, Gerarda.

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