Agosto in 31 click 2017

Photo by Mario Calvo on Unsplash


I Challenges fotografici sono gare di creatività fra tutti gli utenti Instagram che decidono di partecipare.

Possono essere lanciati da una persona o da un gruppo e per prendervi parte è necessario condividere una o più foto che facciano riferimento al tema del giorno ed utilizzare di volta in volta l’hashtag ufficiale del challenge che si sta seguendo.Te lo scrivo perché fino all’anno scorso, non avevo la più pallida idea di cosa fosse e ne ho sentito parlare per la prima volta solo in riferimento ad #agostoin31click di Silvia Lanfranchi, la socialmediabiondina.

Quest’anno ha ben pensato di riproporlo con l’hastag #agostoin31click2017 ed io mi ci sono fiondata per salire a bordo.

FIONDATA… BEH, PIU’ O MENO.

 

Se da un lato mi piace tantissimo il clima di allegra combriccola che si crea in queste iniziative, dall’altro sto lavorando molto al profilo Instagram di Cose da weekend e questo mi ha portato a fare delle scelte di stile e di comunicazione.

Mi andava davvero di rischiare di perdere il filo del discorso
che avevo cominciato a delineare?

Alla fine, un pizzico di sana ribellione ha prevalso e ho pensato, ci sto! E menomale, aggiungerei, perché non avevo assolutamente messo in conto gli effetti WOW che ne sarebbero arrivati.

Ciao, ciao comfort zone.

La mia gallery mi piace, ma in virtù di certi schemi, ogni tanto avvertivo la sensazione che mancasse qualcosa.

Come se ti stessi raccontando solo una parte di me.
Ma io non sono solo sfondi bianchi e oggetti sapientemente disposti su una superficie.

Io amo il posto in cui vivo, i suoi colori intensi, il mare e questo influisce su di me, sulla mia creatività, sul mio ottimismo nei confronti della vita.

Ho tolto il freno a mano e ho iniziato ad accompagnarti in questo mio mondo.

Ti fidi di me?

Sì, mi riferisco proprio alla fatidica scena sulla prua del Titanic. Io ero Rose e Silvia è stata Jack (Silvia, spero ti piaccia Di Caprio).

E’ difficile mettersi nelle mani di qualcuno e seguire temi proposti da altri.

Se i tuoi soggetti sono spesso ricorrenti può bastare che il tema del giorno sia fotografare un oggetto antico che ti evochi un ricordo, per mandarti in tilt perché per te, quella categoria nemmeno esiste.

Allora sì che la situazione si fa stimolante. Devi aggirare l’ostacolo.

Ho iniziato a guardare le cose invece di vederle e mi sono accorta di tanti dettagli che passano di solito inosservati.

 

Lezioni di stile

Ci sono mille modi di fotografare lo stesso oggetto, lo stesso posto, la stessa situazione. Forse questo è quello che mi ha sorpreso di più.Guardando la mia foto insieme a tutte le altre, ho capito che non potremo mai essere una uguale all’altra nemmeno se volessimo copiarci tra noi spudoratamente.

La nostra creatività ci rende uniche ed è come un segno distintivo che inconsapevolmente firma tutto quello che facciamo e che diciamo.

E’ qui la festa? Mi sto divertendo!

Aprire l’email ogni giorno come se fosse un cioccolatino della fortuna, giocare di fantasia, cercare la foto adatta al tema e provare a raccontartela aggiungendo la mia personalità.

Tutto questo ha messo in secondo piano l’importanza dei like, dell’algoritmo, dei numeri che, ci mancherebbe, non sono il male assoluto, ma a volte ci ingabbiano, ci fanno aver timore di osare e forse ci appiattiscono inconsapevolmente.

Insomma, grazie Silvia! Avevo bisogno di respirare aria nuova e di vivere Instagram anche in un altro modo: sono soddisfatta e porto a casa un bel risultato.

A presto
Gerarda

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